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Anatolian Shepherd Breeding

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IL KANGAL

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La polemica sul nome dei cani da pastore turchi iniziò in inghilterra negli anni'70. I primi cani importati erano Karabash,nome che in turco descrive un qualsiasi animale con la testa nera, quindi un colore, non una razza.Non essendoci all'epoca un nome in Turchia per la razza a parte un generico "coban kopegi"(cane da pastore), e alcune denominazioni locali non condivise da tutti i turchi, in Inghilterra i primi cani vennero iscritti al Kennel club come Anatolian karabash dogs. In seguito, dato che dai karabash nascevano cani di altri colori, come bianchi o pezzati, e cani di questi colori furono anche importati dalle zone di origine, il Kennel club cambiò il nome della razza in Anatolian shepherd dog, denominazione adottata in seguito dalla FCI , dall'AKC ecc.

RUNA OF TRABZON ESEMPIO DI KANGAL ALLEVATA IN TURCHIA RICONOSCIUTA IN ITALIA COME PASTORE DELL'ANATOLIA

Iniziò quindi una polemica tra chi, in modo tipicamente inglese vedeva nel Karabash il rappresentante di una razza pura e distinta dai cani di diverso colore, e chi invece sostiene giustamente che nei luoghi di origine i cani dei pastori nomadi presentano la tipica variabilità di colore delle razze da lavoro primitive non ancora oggetto di interesse da parte della cinofilia ufficiale.

In Turchia questa polemica arrivò negli anni '90, quando si iniziò ad identificare la regione Sivas- Kangal come il luogo d'origine dei più tipici rappresentanti del cane da pastore turco.Successivamente si identificò il Kangal col cane di colore Karabas,anche se ancora oggi su vari libri turchi si continua a parlare di Kangal di vari colori,a dimostrazione che non esiste una omogeneità di vedute sul Kangal in tutta la Turchia. Inoltre questo status"privilegiato" per i cani della regione Sivas-Kangal, non è accettato da tutti gli appassionati delle altre regioni turche, i cui cani non sono inferiori a quelli di Sivas-Kangal, anzi cani di altre regioni come Konya o Denizli o Urfa sono all'origine di allevamenti di "puri" Kangal dogs. Un esempio per tutti è quello di Arak, un cane enorme acquistato nei primi anni 2000 da un allevatore nell'area di Denizli, dalla morfologia e dalle origini assolutamente non Kangal, ma i cui prodotti sono stati venduti come puri Kangal e sono all'origine di molti allevamenti moderni di Kangal dogs in Turchia e altrove. Questo parla chiaro sulla confusione che regna intorno ai cani turchi da protezione del gregge.

Oggi, con la nascita del KIF,ente cinofilo turco riconosciuto FCI, la confusione è ancora più grande in Turchia: lo standard KIF vuole un Kangal di colore da fulvo chiaro a grigio fulvo con maschera nera, accettato anche il mantello tigrato, e di taglia molto inferiore (da 65 a 78 cm) rispetto ai cani allevati dagli allevatori turchi, ma anche rispetto al pastore dell'Anatolia, sia quello allevato ancora dai pastori turchi, sia quello allevato in occidente, che rispecchia le caratteristiche di rusticità e variabilità dei cani ancora presenti sull'altopiano anatolico.

TURK ASLAN MELIKE FIGLIA DI RUNA E KARTAL A 3,5MESI

Adesso gli allevatori turchi stanno correndo ai ripari proponendo il riconoscimento di nuove razze a ritmi vertiginosi per "classificare" i loro bestioni da 90 cm  x 90 kg di peso, così, accanto al Kangal troviamo il turkish mastiff o Aksaray Malak, conosciuto anche come Pastore dell'Anatolia centrale, di taglia e massa maggiori del Kangal e mantello molto corto e di vari colori,spesso frutto di incroci con il mastiff inglese; altri esempi sono il Tuzcoy, l'Haymana, il Guregh, lo Yoruk, l'Akbash, il Kars ecc., tutti nomi locali che indicano una provenienza, non una razza. Secondo i sostenitori di queste linee di sangue come razze a se stanti,  queste popolazioni si distinguerebbero oltre che nell'aspetto anche per modi diversi di lavorare, ma in realtà i pastori in tutta l'Anatolia all'interno della stessa cucciolata possono individuare un cucciolo che non abbandonerà il gregge per nessun motivo al mondo, un altro che in caso di attacco inseguirà il lupo anche per giorni, un altro ancora che farà la guardia al villaggio legato ad una catena ecc. Queste sono sfumature del carattere di ogni singolo cane, che non hanno niente a che vedere con l'appartenenza ad una popolazione regionale o ad un'altra, mentre i caratteri principali di razza, come l'attitudine alla protezione, l'indipendenza, l'assenza di istinto predatorio verso gli animali domestici a loro affidati, la morfologia, la rusticità, la longevità l'equilibrio ecc. sono presenti allo stesso modo in tutte le popolazioni, da ovest ad est della Turchia.

OLD GLORY KARTAL

Vedremo quale sarà la posizione della FCI prossimamente riguardo ai cani turchi. Fin'ora l'FCI è stata a favore di un'unica razza turca, il pastore dell'Anatolia,che comprende al suo interno le variabilità sopra descritte, tipiche di una popolazione rustica di cani da lavoro, variabilità che gli allevatori turchi moderni,vorrebbero riconosciute  come razze a se, contrariamente a quello che i pastori nomadi hanno fatto e continuano a fare, come del resto i pastori nomadi di tutta l'Asia,che non si fermano davanti a tratti estetici come il colore,o l'attaccatura delle orecchie, ma ricercano la funzionalità, l'attitudine al lavoro,non disdegnando ,anzi spesso ricercando l'utilizzo di cani provenienti da zone diverse, e addirittura l'incrocio delle loro cagne col lupo.

TURK ASLAN MELIKE, DETTA NORAA 3,5 MESI

Si comprende come, in una simile realtà, parlare di razza pura, o di razze differenti su basi prettamente estetiche, quando i più importanti caratteri di razza sono comuni a tutti i sottotipi regionali, sia quantomeno azzardato.

Certo il Kangal è una realtà consolidata ormai, e la neonata federazione cinofila turca lo riconosce come razza a se, ma per molti turchi, specialmente pastori e contadini il Kangal non è quello rappresentato dallo standard ufficiale. Per ironia della sorte il loro Kangal ideale è molto variabile nel colore del mantello, di taglia maggiore, proprio come il pastore dell'Anatolia riconosciuto in occidente. Se aggiungiamo che i Kangal allevati in Turchia, una volta importati in occidente vengono registrati come pastori dell'Anatolia, è chiaro che stiamo parlando della stessa razza usando nomi diversi, e sarebbe bene che questa sterile polemica finisse una volta per tutte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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